Cronache del Tempo di libri-Il tempo dei cataloghi

Mio obiettivo principale alla nuova fiera libraria di Milano, edizione numero 1, oggi era cercare di recuperare dalle case editrici i cataloghi generali delle loro pubblicazioni.
“Ai miei tempi”, infatti, in redazione ne avevo uno scaffale pieno, ed era piacevole e utile sfogliarli, spulciarli, confrontarli, per scegliere i libri da recensire secondo un filone mio personale, a fronte però di una serie di proposte squadernate sulla scrivania, sempre più affollata di volumetti, dispense, comunicati.
La morìa dei cataloghi dello scorso decennio è stata causata dalla “crisi”: ovvio; ma speravo che si fosse voltata pagina, anche sull’onda dell’ottimismo che la nascita di un nuovo appuntamento editoriale porta con sé. In realtà, dal giro di oggi, la situazione appare ancora variegata: in genere le case editrici nuove e piccole ci tengono ad avere un catalogo cartaceo (non si può lavorare con solo mail, segnalazioni, o “consultando il sito”!), mentre alcuni dei brand storici non si sono ancora riattrezzati.
Comunque mi ha fatto piacere constatare che la mia nostalgia è condivisa, e sono chiare le motivazioni professionali, il desiderio di avere un panorama ampio da valutare, per segnalare, valorizzare il meglio. Uso twitter, leggo il quotidiano sull’iPad, curo un blog – questo – ma spero che prima o poi, a un salone/fiera del libro un editore mi venga incontro dicendo “Madamina il catalogo è questo …”.
In ogni caso, una bella giornata :-))

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